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Lex Poetelia-Papiria

Sebbene Lucio Papirio Cursore eccelse nelle arti belliche, il suo principale contributo alla civiltà occidentale è costituito dalla Lex Poetelia Papiria, promulgata durante il suo primo consolato, che abrogò il nexum, ossia la schiavitù per debiti:

 

«pecuniae creditae bona debitoris, non corpus obnoxium esset»

«le merci e non la persona del debitore siano la garanzia per il debito»

(Livio, ab Urbe Condita, VIII, 28)

 

Il nexum era previsto dalle Leggi delle XII Tavole. Il debitore asserviva se stesso – o un membro della propria famiglia su cui avesse la potestà – a garanzia dell’adempimento di un debito. Pertanto, in caso di inadempimento, il creditore poteva esercitare sul nexus una materiale coercizione, anche sottoponendolo a punizioni corporali o utilizzandolo per estinguere il debito con la sua attività lavorativa. Nel diritto romano arcaico, il creditore poteva addirittura uccidere il proprio debitore insolvente, se nessuno lo riscattava e se non riusciva neppure a venderlo trans Tiberim come schiavo (accorgimento reso necessario dalla circostanza che un cittadino romano non poteva divenire formalmente schiavo a Roma).

Tito Livio racconta che l’occasio legis fu rappresentata dal clamore e dalla pena suscitati in città dalla vicenda di un giovinetto, asservito a causa dei debiti paterni, che aveva subito dal creditore soprusi di ogni specie.

In realtà, quelli erano gli anni delle guerre sannitiche e molti degli indebitati si erano ridotti in quella condizione perché costretti a prestare il servizio militare a difesa dell’Urbe, anziché curare i propri campi. La potenza economica e militare di Roma doveva passare attraverso l’eliminazione di un retaggio così antico, sostituendolo con un più moderno sistema di garanzia del credito. Si tratta, dunque, di una straordinaria conquista di civiltà, ma anche di una lungimirante svolta necessaria per trasformare una società arcaica e rurale in una società moderna e basata sul rispetto della persona e sulla ricchezza del commercio.

Tutt’oggi, il principio enunciato da Papirio costituisce la norma cardine della materia delle obbligazioni (art. 2740 c.c.: «Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri»). La Lex Poetelia Papiria, in sostanza, rappresenta il fondamento del moderno diritto delle obbligazioni.

Per queste ragioni la Fondazione, che persegue l’obiettivo di studiare il fenomeno creditizio in tutte le sue dimensioni, ha ritenuto di dover ricordare la figura di quel generale romano nel proprio nome, a memoria del fondamentale apporto che egli diede alla tutela dei valori della dignità e della libertà dell’uomo e allo sviluppo degli scambi commerciali.